Buon anno! Spero che questo 2018 sia iniziato per tutti nel migliore dei modi, che abbiate trascorso delle buone feste, e che quelli che non le amano come la sottoscritta siano riusciti ad attraversarle indenni (e senza ingrassare troppo)!

Da parte mia, le ho trascorse benoccio e, fra un pranzo e una cena, un allenamento di kung fu (di Tommaso) e una passeggiata, nonché i soliti lavori di casa e un po’ di sano shopping natalizio (ingrediente delle festività, questo, che non disprezzo affatto), sono finalmente riuscita a terminare la storiella sul piccolo incidente accaduto a Roddy e me all’inizio di dicembre, del quale avevo parlato in questo post, e che avevo momentaneamente rinviato per dedicarmi a una vignetta più semplice, delle mie solite a tutta tavola nelle quali esprimo un pensiero, una considerazione, una riflessione su un argomento, un’esperienza, un fatto, e il mio Whippettone ribatte con le sue perle di saggezza levriere.

Ora, non voglio dire che sia valsa la pena ferirmi nel modo assurdo che racconto nelle due tavole seguenti, giusto giusto per la serie che ho intitolato “Cose che capitano (solo a me?)…”; tuttavia, malgrado mi sia divertita decisamente pochino durante l’esperienza fisica dell’incidente, la realizzazione di questa storiella mi ha ripagata, soprattutto per quanto riguarda il disegno e l’inchiostrazione a china, che mi hanno permesso di cimentarmi in scene al buio, alla luce, all’esterno, all’interno, e in un po’ di sano splatter che non guasta mai.

Buona lettura, e a risentirci al prossimo post!

Cronache di un'imperfetta cronica
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