E rieccomi, finalmente, con il mio diario a fumetti e il mio inseparabile Whippet Rodomonte, dopo che, per Tommy ma anche per Daniele e me che lo accompagnamo e lo seguiamo, sono ricominciati la scuola (quarta elementare!), gli allenamenti di Kung Fu in palestra e la British School.

E, come di solito quando Tommaso è in piena attività, ho ricominciato a lavorare a spizzichi di un quarto d’ora, venti minuti, se va grassa una mezz’ora completa; ma lungi da me dichiarare che sia l’ideale per una persona che si dedica a lavori creativi. Come al novantanove per cento delle persone che fanno arte, o almeno ci provano, le idee mi vengono quando faccio tutt’altro che stare seduta alla scrivania davanti a un foglio o al pc: ma, per elaborarle, ho ovviamente bisogno di un foglio, di almeno una matita, del computer e di un’oretta a disposizione in un luogo tranquillo, come il mio studio in mansarda che, nella stagione calda, trasferisco nel piccolo portico del giardino. Tuttavia, a parte nei week-end, al momento è difficile per me disporre di un’ora intera: allora, volente o nolente, ho imparato ad adattarmi o, comunque, ad accettare che va così, senza sclerare per la mancanza di tempo, e cercando di approfittare al meglio di quello che ho.

In ogni caso, in questo periodo ho lavorato anche a una possibile copertina di cd con brani ispirati ai vecchi film western (a proposito, auguri di pronta guarigione e di ritorno in sala, Tiz: però che sfiga, farti investire proprio quando, finalmente, ti ho finito la copertina!), mi sono ideata e disegnata diversi tatuaggi (vedere vignetta sottostante, please), e mi sono dedicata ad un piccolo raccontino sugli inizi di una giovanissima ma già esperta imperfetta cronica (chissà se avrò mai il coraggio di pubblicarlo; ma sono già alla seconda stesura, e ho persino schizzato la vignetta a corredo, quindi suppongo che dovrò trovarlo, se non voglio aver sprecato così tanto tempo prezioso per nulla): dopotutto, finalmente, sembra che mi stia abituando a lavorare a spizzichi, no?

E adesso godetevi la vignetta, in cui, ancora una volta, mi sono sbizzarrita con i pennarelli Pigma Micron su fogli da poco: finché la stagione lo permette (e, purtroppo, credo che ormai siamo agli sgoccioli), il mio studio resta sotto il portico, dove posso fumare la pipa a piacimento senza impestare la casa!

Cronache di un'imperfetta cronica

(Accidenti quant’è difficile disegnare in piccolo tutti i tatuaggi che ad oggi adornano il mio braccio destro: nemmeno io ne ricordo la disposizione esatta, tanto che ogni volta devo riguardarmeli!)

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