Nel post Mood of the Day menzionavo di essere stata un po’ lontana dai fumetti anche a causa di un lavoro che aveva a che fare con la recensione su “Le 110 Pillole”.

Ebbene, ecco il motivo: il creatore/amministratore del blog mi aveva chiesto un’intervista, magari completata da un disegno, per la rivista on line Lo Spazio Bianco, punto di riferimento per gli amanti del fumetto.

Dopo i soliti, primi momenti di sorpresa e imbarazzo, in cui è intervenuta la mia acidissima Autostima a commentare: Ma chi sei TU per essere intervistata da un sito del genere?, ho deciso di cogliere questa occasione per farmi un po’ di quella pubblicità che, mi rendo conto, di solito evito come la peste, nonché godermi i miei proverbiali quindici minuti di popolarità. E figurarsi poi se mancavo di produrmi nel disegno, vero oggetto di questo post, nel quale mi sono sbizzarrita con china e carboncino.

Questa è la mia visione dello Spazio Bianco: quello nel quale mi ritrovo intrappolata, quasi schiacciata, fra due vignette contenenti tante delle cose di cui è composta la mia vita (non tutte ovviamente, ché un foglio A4 non basta a contenere la vita di una persona): mio figlio, mio marito, i lavori di casa, il lavoro, le mie varie e diverse passioni, per le quali il tempo non mi è mai sufficiente. E sopra a tutto questo… Rodomonte, il mio Whippet, vero protagonista del mio diario a fumetti e mio alter ego saggio, fuori dallo spazio bianco, libero dai limiti che esso impone, insieme all’Ansia e al mio piccolissimo Istinto Materno.

E per chi volesse sciropparsi anche l’intervista… eccola qui. Vi avverto, è più straripante di un fiume in piena ma, ormai lo sapete, quando scrivo proprio non riesco ad essere concisa.

Disegno per Lo Spazio Bianco

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