Eh sì, è passato un po’ di tempo dall’ultimo post, ma non sono stata con le mani in mano, anzi: mi è venuta un’idea per regalarmi una nuova illustrazione per la homepage (che era ora), e come non approfittarne per metterla sulla carta?

Eccovela qui di seguito, tutta intera, con i protagonisti principali del mio diario a fumetti, “Cronache di un’imperfetta cronica”, intenti nelle loro attività preferite. Come vedete, sono tornata al colore, usando i pastelli, un mezzo che per molto tempo ho dimenticato nel cassetto, ma di cui mi servivo sempre quando ero ragazzina, ed allo stesso modo di allora, cioé a tinte piatte o quasi, come nei cartoni animati, arricchendole con appena un’ombra di carboncino in certi punti – cosa che a quei tempi non facevo. Un quasi ritorno alle origini che, devo dire, mi ha parecchio soddisfatta.

Ritratto a china e pastelli

Ovviamente non fumo in casa (anche se mi piacerebbe, almeno in mansarda, mentre disegno), nemmeno con accanto la Lampe Berger a limitare l’odore del tabacco: ma per l’illustrazione l’idea mi piaceva. Fosse stata una strip del suddetto diario, nella vignetta seguente avrei potuto disegnare Daniele che entra in casa annunciando: “Ciao, sono tornato prima dal lav… AAAAARGH, COSA FAI, DISGRAZIATA, FUMI IN CASA?!?

Okay, l’ammetto: a volte, soprattutto nelle giornate ventose, mi sono accesa la pipa prima di uscire, oppure ho dato le ultime due tirate appena rientrata, magari togliendomi piumino, sciarpa, berretto e guanti; ma una pipa intera, in casa, non l’ho mai fumata. Tuttavia, malgrado l’odore della pipa sia più forte di quello delle sigarette, Daniele non mi ha mai sgamata (o mi ha sgamata e non mi ha detto niente?) mentre, se faccio lo stesso con una Marlboro alle sette del mattino, inevitabilmente, alle sette della sera, quando rientra, mi domanda in cagnesco se ho fumato in casa. Lui avrà anche un olfatto eccezionale, ma non c’è dubbio che l’aroma del tabacco da pipa – vero tabacco, non catrame, carta e chissà quali altre porcherie – sia molto più gradevole dell’odore delle sigarette. E lo affermo con la consapevolezza di una che, ogni tanto, una Marlboro se la fa ancora, specialmente quando ha poco tempo ma ha voglia di fumare.

Comunque. Last but not least, mentre lavoravo a quest’illustrazione me n’è successa un’altra della serie “Cose che capitano solo a me”, ma ho intenzione di raccontarla in una storiella a fumetti, quindi tenete duro, che appena posso inizio a lavorarci!

Per ora, vi anticipo che è finita in una delle solite discussioni fra Daniele e me, quelle in cui lui mi rimprovera per la mia pasticcionaggine e io ribatto e, fra una battuta e una ribattuta, si passa dal particolare al generale, più o meno secondo questo schema:

Daniele: “Tu non sai gestire quel cane! Quando siete a passeggio siete un pericolo!”

Io: “Passeggiamo tutti i giorni, più volte al giorno, da tre anni e mezzo, e non mi sembra sia successo mai niente di grave, anzi!”

“Sì, ma tu sei troppo sbadata, hai sempre la testa fra le nuvole! Quando cucini ti tagli o ti scotti sempre, fai cadere le cose…”

“Alt, abitiamo insieme da più di ventun anni, e abbiamo ancora tutti i servizi di allora! Forse che vuoi lasciarli in eredità a Tommaso?”

“Sì, ma quanti piatti e bicchieri ho rotto io, e quanti ne hai rotti tu?”

“Perché tu non cucini mai!”

“Adesso va a finire che non ti aiuto in casa!”

“Vedi che capisci solo quello che ti pare? Volevo solo dire che la probabilità che ho io di rompere piatti e bicchieri è molto più alta, dato che sono la sola a cucinare!”

“Sì, ma il punto è che sei sbadata!”

Lo so, sono sbadata, sono disorganizzata, non so gestire Roddy, non so gestire Tommy, non so gestire la casa, non so gestire me stessa, ma sono arrivata a quarantadue anni tutta intera, no?!?

E via discorrendo. Ditemi che non succede solo a noi due!

Almeno, questa volta, dopo qualche ora Daniele mi ha inviato un sms, scusandosi e dicendo che mi rimprovera perché quando mi faccio male si preoccupa…

No, non preoccupatevi anche voi: mi sono fatta male, sì, ma niente di grave – e Roddy, per fortuna, non si è fatto assolutamente niente. Ma vi ho già anticipato troppo, quindi… arrivederci al prossimo post!

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